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MSI Vigor GK71 – Recensione, Opinioni e Prezzo

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Aggiornato il 19 Settembre 2026 da Luca Vincenzi

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  • Caratteristiche Tecniche MSI Vigor GK71
  • Vantaggi e Svantaggi MSI Vigor GK71
  • A chi è consigliato MSI Vigor GK71
  • Opinione MSI Vigor GK71

La MSI Vigor GK71 Sonic è una tastiera meccanica full-size pensata soprattutto per il gaming su PC. Il suo elemento caratterizzante è la scelta degli switch MSI Sonic Red da 35 grammi, una soglia di attuazione molto bassa che punta a rendere ogni pressione rapida e poco faticosa. A questa impostazione si aggiungono retroilluminazione RGB per singolo tasto, keycap traslucidi, controlli multimediali dedicati e una rotella per il volume.

Il modello si colloca nella fascia medio-alta delle tastiere gaming MSI, con un’impostazione più ricca di funzioni rispetto alle proposte essenziali, ma lontana dalla filosofia delle tastiere enthusiast moderne. Le questioni realmente interessanti non riguardano quindi solo la velocità in gioco: bisogna capire se gli switch così leggeri siano adatti anche alla scrittura, quanto convinci il feeling generale, se i keycap ABS siano all’altezza nel tempo e quanto pesino i limiti di MSI Center, del collegamento cablato e dell’assenza di hot-swap.GK71 Sonic non cerca di essere discreta. L’illuminazione è una parte centrale del progetto e i ClearCaps sono stati scelti proprio per valorizzarla. Il risultato è una periferica molto riconoscibile, con caratteristiche utili per chi gioca spesso e una costruzione generalmente solida, ma anche con compromessi che diventano evidenti quando la si valuta come tastiera da lavoro o da digitazione intensiva.

Caratteristiche Tecniche MSI Vigor GK71

Il formato full-size determina buona parte del carattere della tastiera. La presenza del tastierino numerico rende la MSI Vigor GK71 Sonic adatta a chi utilizza spesso numeri, fogli di calcolo o comandi aggiuntivi, ma comporta un ingombro maggiore rispetto a una TKL o a una tastiera compatta. Le dimensioni dichiarate sono 442,5 × 138 × 41 millimetri, mentre il peso si aggira sugli 854 grammi. Non è un modello pensato per essere trasportato regolarmente: nasce per rimanere sulla scrivania, dove il formato completo e i controlli dedicati hanno più senso.

La costruzione abbina una piastra superiore in alluminio a una base in plastica rinforzata. Le prove indipendenti descrivono una struttura rigida, con poco o nessun flex e una buona stabilità durante l’uso. I piedini in gomma contribuiscono a mantenerla ferma anche durante sessioni di gioco movimentate. La qualità percepita è quindi convincente per una tastiera gaming di questa fascia, anche se non raggiunge il livello delle costruzioni custom più curate, dove si presta maggiore attenzione a insonorizzazione, materiali interni e taratura degli stabilizzatori.

Il punto più particolare resta il sistema di switch. Gli MSI Sonic Red sono meccanici lineari con forza di attuazione dichiarata di 35 grammi, punto di attuazione a 1,9 millimetri e corsa totale di 4 millimetri. In termini pratici, serve poca pressione per registrare un input e il dito non deve affondare completamente il tasto per ottenere la risposta. Per gli sparatutto e per i giochi d’azione questo può tradursi in una sensazione molto pronta, soprattutto per chi preferisce tasti leggeri e tende a sollevare rapidamente le dita.

La leggerezza, però, non è un vantaggio universale. Un peso di 35 grammi è inferiore a quello tipico di molti switch lineari diffusi e può rendere più facili le pressioni involontarie. Chi poggia le dita sui keycap o scrive con una battuta energica potrebbe attivare tasti adiacenti senza volerlo. Le recensioni raccolte descrivono una risposta rapida, ma non sempre una fluidità eccezionale: il movimento degli Sonic Red non viene considerato raffinato quanto quello di alcuni switch lineari premium. È una differenza che si percepisce soprattutto durante la digitazione prolungata, meno quando la priorità è reagire velocemente in gioco.

Gli switch risultano saldati sulla scheda e non ci sono indicazioni ufficiali sulla presenza di socket hot-swap. Anche i test indipendenti non descrivono una sostituzione semplice degli switch. Per l’acquirente significa che la scelta tra Sonic Red e, dove disponibile, Sonic Blue va fatta all’origine: non è una piattaforma pensata per cambiare facilmente switch, sperimentare pesi diversi o avvicinarsi al modding senza smontaggi e interventi più complessi.

La variante Sonic Blue adotta switch clicky, quindi con un riscontro tattile e un rumore più marcato. La versione Red è quella più coerente con il profilo gaming rapido e con un ambiente condiviso, anche se non può essere definita silenziosa in senso stretto: il rumore del fondo corsa e quello dei keycap restano presenti. La Sonic Blue, invece, è più caratterizzata e può piacere a chi cerca un feedback sonoro netto, ma è meno indicata per uffici, streaming con microfono vicino o stanze condivise.

I keycap ClearCaps sono realizzati in ABS e hanno una superficie traslucida che lascia passare molta luce. Questa scelta valorizza l’illuminazione RGB per singolo tasto Mystic Light, rendendo le legende molto leggibili al buio e producendo un effetto visivo più intenso rispetto ai keycap opachi tradizionali. Il rovescio della medaglia è la resistenza nel lungo periodo: l’ABS tende più facilmente a lucidarsi nelle zone di contatto e le recensioni hanno espresso dubbi sulla conservazione dell’aspetto originale rispetto a un set in PBT double-shot.

Il profilo è quello tradizionale delle tastiere gaming, con altezza differenziata per le varie righe. Non c’è quindi un’impostazione particolarmente sperimentale dal punto di vista ergonomico. Il poggiapolsi incluso in memory foam aiuta a mantenere una posizione più comoda durante le sessioni lunghe, ma il suo collegamento è semplicemente appoggiato e la qualità dei materiali è stata giudicata meno convincente rispetto alla tastiera. È un accessorio utile, non necessariamente un elemento che eleva la dotazione.

La stabilizzazione dei tasti lunghi, come barra spaziatrice, Shift e Invio, si colloca nella media delle tastiere gaming preassemblate. I recensori hanno riscontrato un rattle contenuto ma non completamente assente. Non si tratta di un difetto grave per il gioco, mentre può essere più evidente a chi presta attenzione al suono di ogni pressione o cerca una tastiera particolarmente silenziosa e uniforme.

Sul piano dei controlli, la GK71 Sonic è più pratica di molti modelli che affidano tutto alla combinazione con il tasto Fn. Sono presenti comandi multimediali dedicati e una smart volume wheel dual-touch. La rotella consente di gestire il volume in modo immediato e aggiunge funzioni attraverso la pressione o il doppio controllo previsto dal sistema MSI. È uno dei dettagli più riusciti della dotazione: durante il gioco, la visione di contenuti o una videochiamata, modificare l’audio senza cambiare finestra è più comodo che usare scorciatoie.

Il collegamento è esclusivamente cablato, tramite USB 2.0 e cavo fisso intrecciato da 1,8 metri con connettore Type-A. Non ci sono Bluetooth, connessione wireless a 2,4 GHz, batteria o autonomia da gestire. Per una postazione fissa questo elimina la necessità di ricaricare la periferica e mantiene una connessione stabile; per chi alterna più dispositivi o vuole una scrivania senza cavi, limita la flessibilità. Anche il cavo non è removibile, quindi un eventuale danneggiamento richiederebbe un intervento sulla tastiera invece della semplice sostituzione del cavo USB.

MSI dichiara un hybrid 6+N key rollover. La tastiera gestisce quindi almeno sei pressioni simultanee e può rilevare un numero maggiore di tasti in determinate condizioni e aree. Le prove di gioco non hanno evidenziato problemi percepibili di ghosting o input lag nelle combinazioni rapide. Non viene invece indicato ufficialmente un valore di polling rate: non è corretto attribuirle un dato preciso. L’esperienza riportata nei test resta comunque affidabile per il gaming competitivo e non segnala ritardi avvertibili nell’uso normale.

L’illuminazione Mystic Light per-key è una delle caratteristiche più evidenti. Ogni tasto può essere configurato individualmente e sono disponibili numerosi effetti, inclusi modalità reattive, respirazione e onde luminose. La luminosità è elevata e i ClearCaps la diffondono in modo efficace, tanto che alcuni preset possono risultare eccessivi fino a quando non si riduce l’intensità. La sincronizzazione con altri componenti MSI compatibili è utile per chi ha già una configurazione basata su Mystic Light; per chi preferisce un’estetica sobria, invece, l’intero sistema può apparire vistoso anche quando non è in uso.

La gestione passa da MSI Center, che permette di configurare RGB, macro, rimappatura dei tasti e profili. Le funzioni necessarie ci sono, ma il software non è considerato tra i più intuitivi della categoria. La gestione dei profili e delle macro può risultare macchinosa, con un’interfaccia meno immediata rispetto alle piattaforme più mature dei principali concorrenti. Sono previsti profili memorizzabili a bordo, anche se il numero e i limiti precisi non risultano sempre documentati in modo uniforme. Il supporto ufficiale riguarda Windows 10 e versioni successive; su macOS e Linux la tastiera può funzionare come periferica USB di base, mentre le funzioni avanzate e il software non hanno lo stesso supporto dichiarato.

Il produttore indica una durata degli switch superiore a 70 milioni di pressioni. È un valore utile come riferimento progettuale, ma non dice tutto sulla longevità reale della periferica: keycap, stabilizzatori, rotella, cavo e illuminazione possono invecchiare con ritmi differenti. Nei periodi di prova delle testate non sono emersi problemi elettronici importanti, mentre le riserve più concrete riguardano l’usura estetica dei keycap ABS e la qualità non sempre uniforme degli accessori.

MSI Vigor GK71
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    Vantaggi e Svantaggi MSI Vigor GK71

    Il vantaggio principale della MSI Vigor GK71 Sonic è la combinazione tra risposta molto leggera e dotazione completa. Gli switch Sonic Red da 35 grammi rendono i comandi rapidi e richiedono poca forza, una caratteristica apprezzabile nei giochi in cui si eseguono molti input ravvicinati. La piastra rigida e la base stabile sostengono bene questo comportamento: la tastiera non dà l’impressione di essere fragile o di muoversi sulla scrivania durante l’azione.

    La presenza di un layout full-size, dei tasti multimediali e della rotella del volume amplia gli scenari d’uso. Non è necessario scegliere tra una tastiera da gioco essenziale e una periferica comoda per il desktop: la GK71 prova a coprire entrambe le esigenze. Il poggiapolsi, pur non essendo l’accessorio più raffinato, aggiunge comfort senza richiedere un acquisto separato.

    L’RGB è un punto di forza concreto per chi apprezza l’estetica gaming. I ClearCaps fanno passare molta luce e le regolazioni per singolo tasto consentono di creare configurazioni elaborate. Non è un’illuminazione inserita solo per completare la scheda tecnica: è una parte visibile del progetto e funziona bene proprio perché keycap e LED sono stati pensati insieme.

    I limiti emergono quando si cerca una tastiera equilibrata per ogni tipo di utilizzo. La forza ridotta degli switch può accelerare il gioco, ma rende la digitazione meno indulgente. Errori accidentali, pressione involontaria dei tasti e un feeling non completamente fluido sono aspetti da considerare per chi scrive molte ore, programma o desidera un controllo più definito del punto di attuazione.

    I keycap ABS rappresentano un compromesso più tangibile nel lungo periodo. All’inizio contribuiscono all’effetto RGB e alla leggibilità, ma la loro superficie può lucidarsi con l’uso. Chi considera importante la sensazione dei materiali e vuole una tastiera da personalizzare troverà meno interesse anche nell’assenza di hot-swap, del cavo removibile e di una piattaforma orientata al modding.

    MSI Center svolge il suo compito, ma non rende la personalizzazione sempre piacevole. Per impostare un colore, attivare un effetto o regolare rapidamente il volume non è un problema; macro, profili e configurazioni più articolate richiedono invece maggiore pazienza. Il collegamento solo USB elimina i problemi di autonomia, ma impedisce di usare la tastiera in modalità wireless e la rende meno versatile rispetto a modelli più recenti.

    A chi è consigliato MSI Vigor GK71

    La MSI Vigor GK71 Sonic è rivolta soprattutto al giocatore PC che usa una postazione fissa, vuole il tastierino numerico e predilige switch lineari estremamente leggeri. Gli appassionati di FPS, MOBA e giochi d’azione possono apprezzare la rapidità degli input e la ridotta forza necessaria per azionare i tasti. Anche chi gioca molte ore può beneficiare della bassa pressione richiesta, purché abbia una digitazione abbastanza precisa da non attivare accidentalmente i comandi vicini.

    È una scelta sensata anche per chi possiede già altri componenti MSI e vuole coordinare l’illuminazione tramite Mystic Light. La rotella del volume e i controlli multimediali dedicati aggiungono comodità nell’uso quotidiano, mentre il formato completo la rende più adatta di una TKL a chi alterna giochi, lavoro d’ufficio e attività con molti dati numerici.

    Per scrittura intensiva e programmazione il giudizio è più prudente. La tastiera può svolgere il lavoro, ma i Sonic Red da 35 grammi non offrono quel margine di controllo che molti typist cercano. Chi preferisce una pressione più consistente, un feedback tattile o una corsa più prevedibile potrebbe trovarsi meglio con switch lineari più pesanti, modelli tattili o tastiere dotate di keycap PBT e stabilizzatori più curati.

    Non è indicata per chi lavora tra più computer, cerca una periferica trasportabile o desidera eliminare i cavi dalla scrivania. L’assenza di Bluetooth e 2,4 GHz esclude l’uso wireless, mentre il supporto software ufficiale concentrato su Windows può essere un limite per chi utilizza macOS o Linux e pretende di controllare RGB, macro e profili senza soluzioni alternative.

    La variante Sonic Blue interessa un pubblico diverso: chi vuole un click udibile e un riscontro più marcato. È meno adatta a un ufficio o a un ambiente condiviso, ma può risultare più appagante per chi considera il suono parte dell’esperienza meccanica. In entrambi i casi, la GK71 ha più senso per chi desidera una tastiera gaming completa già pronta all’uso che per chi vuole costruire e modificare la propria piattaforma nel tempo.

    Opinione MSI Vigor GK71

    La MSI Vigor GK71 Sonic ha un’identità chiara: è una full-size gaming ricca di funzioni, stabile sulla scrivania e costruita attorno a switch da 35 grammi. Il principale motivo per sceglierla è la combinazione tra input molto leggeri, RGB particolarmente visibile, controlli multimediali completi e una struttura che le recensioni giudicano solida. Per il giocatore che cerca immediatezza e non vuole rinunciare al tastierino numerico, il progetto è coerente. Il compromesso più importante riguarda proprio gli switch. La leggerezza che rende la tastiera scattante può diventare una fonte di errori nella scrittura e non viene accompagnata da un feeling lineare considerato di riferimento. Keycap ABS, software MSI Center poco raffinato e assenza di hot-swap la rendono meno interessante per chi valuta soprattutto qualità del typing, personalizzazione e durata estetica.

    Il giudizio finale è quindi positivo per un pubblico preciso, non universale. La GK71 Sonic è una buona tastiera gaming cablata per chi apprezza tasti molto sensibili, RGB intenso e controlli fisici dedicati; perde attrattiva per chi cerca una periferica silenziosa, sobria, wireless o piacevole soprattutto nella digitazione quotidiana. Se la priorità è la reattività e il formato full-size, può essere una scelta centrata. Se invece si scrive più di quanto si giochi o si desidera una base da modificare, conviene orientarsi verso un modello con switch meno leggeri, keycap PBT e socket hot-swap.

    MSI Vigor GK71
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